Blog di Mario Cancelli

Sono grato all’Associazione Rosmini per l'invito a tenere un blog sull'arte. Accetto con entusiasmo e riconoscenza, nei giorni in cui si apre la stagione delle mostre. Ci sarà parecchio da dire e da giudicare. Ne parleremo nel blog e potremmo vederne anche qualcuna insieme. Potrebbe essere uno spintonare un dialogo. Penso che compito di tutti sia riformulare il gusto che le istituzioni pubbliche e private non curano più. Il vedere critico è sempre un re-iniziare, anche perché l'arte è, come scrisse Harold Rosenberg, un modo di pensare, e quindi un giudizio. Ed esso costa. Spero quindi di poter contribuire. E comunque se ne discute.

La barba di Mosè, Akhenaton e il timore di un presagio

La barba di Mosè, Akhenaton e il timore di un presagio

di Mario Cancelli. «Leggere un giudizio su questa figura mi fa sempre piacere: così per esempio, secondo Herman Grimm, essa sarebbe “l’apice della scultura moderna”. Certo, da nessun’altra scultura sono rimasto più fortemente toccato. Quante volte ho salito la ripida scalinata che porta dall’infelice Via Cavour alla solitaria piazza dove sorge la chiesa abbandonata! e sempre ho cercato di tener… Continua a leggere →

Come rimuovere l’universo per poterlo evocare. Mark Tobey alla Guggenheim

Come rimuovere l’universo per poterlo evocare. Mark Tobey alla Guggenheim

di Mario Cancelli. L’opera di Mark Tobey, in mostra al Guggenheim veneziano, appartiene e si dimostra legata a quel nodo in parte irrisolto che fu l’action painting americana e tanto più vi appartiene quanto più si cerca di separarla. Fu Francesco Arcangeli a portare a conoscenza dell’Europa le “città bianche” di Tobey, i tralicci dalla luce chiara, le superfici sature… Continua a leggere →

Un ostinato e comunicativo ottimismo. Chase a Ca’ Pesaro

Un ostinato e comunicativo ottimismo. Chase a Ca’ Pesaro

di Mario Cancelli. Figlie (o figli): così comincia e così chiude la bellissima mostra William Merritt Chase (1849-1916): un pittore tra New York e Venezia alla Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro. Le opere dell’“impressionista americano” si sono potute ammirare dall’11 febbraio al 28 maggio. William Merrit Chase ci accoglie con “La giovane orfana” (1884): una fanciulla afflitta dai… Continua a leggere →

Motherwell alla Galleria d’Arte Maggiore di Bologna

Motherwell alla Galleria d’Arte Maggiore di Bologna

di Mario Cancelli. La storica bolognese Galleria d’arte Maggiore, posta all’inizio di via d’Azeglio e che riassume le memorie di un passato che giunge fino al Duecento, offre con sorpresa una significativa scelta di opere dell’artista americano Robert Motherwell. La prima, forse, dopo il confronto con Jackson Pollock, promosso dai curatori del Guggenheim veneziano, un vis-a-vis irripetibile per l’immensità delle… Continua a leggere →

Odilon Redon Il sogno di Calibano

Che sorpresa i Simbolisti italiani. Riflessioni postume intorno alla mostra milanese sul Simbolismo (2)

di Mario Cancelli. A proposito della mostra milanese sul Simbolismo, si diceva della fatalità del bivio ma anche questo sembra insufficiente. Perché se il simbolismo ritrova la vicenda dove il romanticismo l’aveva lasciata, individuando la possibilità di un nuovo coniugio tra natura e pensiero, l’urgenza del simbolismo sembra volatizzare anche questa possibilità. Per riconoscerla occorre chiudere infatti all’orizzonte del mito,… Continua a leggere →