Blog di Mario Cancelli

Sono grato all’Associazione Rosmini per l'invito a tenere un blog sull'arte. Accetto con entusiasmo e riconoscenza, nei giorni in cui si apre la stagione delle mostre. Ci sarà parecchio da dire e da giudicare. Ne parleremo nel blog e potremmo vederne anche qualcuna insieme. Potrebbe essere uno spintonare un dialogo. Penso che compito di tutti sia riformulare il gusto che le istituzioni pubbliche e private non curano più. Il vedere critico è sempre un re-iniziare, anche perché l'arte è, come scrisse Harold Rosenberg, un modo di pensare, e quindi un giudizio. Ed esso costa. Spero quindi di poter contribuire. E comunque se ne discute.

“Milano 0” di William Congdon. Gesto, non anima effusa misticamente

“Milano 0” di William Congdon. Gesto, non anima effusa misticamente

di Mario Cancelli. “Milano 0” (1968) di William Congdon, grazie a un atto donativo della William Congdon Foundational al Museo del Novecento, è tornato là da dove idealmente era venuto, quella piazza Duomo sulla quale il museo affaccia le sue vetrate. Proprio il giudizio della commissione che ha accolto la donazione invita a un approccio critico che riconduca l’opera di… Continua a leggere →

Il passaggio di Enea, riflessioni post Meeting di Rimini

Il passaggio di Enea, riflessioni post Meeting di Rimini

di Mario Cancelli. A Meeting concluso, una riflessione sul pensiero che le esposizioni artistiche promosse da Casa Testori hanno offerto e suscitato.   1 Una premessa rassegnata: anche qui troviamo le inevitabili cornici didattiche (in favore di una res publica semper edificanda atque educanda) tese a divinare o strologare quanto racchiuso nel sacrario dell’opera. Infatti, al Meeting 2017, Casa Testori… Continua a leggere →

Evocare l’universo dopo averlo rimosso. Mark Tobey alla Guggenheim

Evocare l’universo dopo averlo rimosso. Mark Tobey alla Guggenheim

di Mario Cancelli. A quel “nodo” irrisolto che fu l’Action painting americana, l’opera di Mark Tobey, in mostra al Guggenheim veneziano, la prima in Europa di tale portata, appartiene e si dimostra legata, tanto più si cerca di separarla. Delle “città bianche” di Tobey, dei tralicci dalla luce chiara, delle superfici sature di pigmenti e cesellate dall’attività di un certosino… Continua a leggere →

La barba di Mosè, Akhenaton e il timore di un presagio

La barba di Mosè, Akhenaton e il timore di un presagio

di Mario Cancelli. «Leggere un giudizio su questa figura mi fa sempre piacere: così per esempio, secondo Herman Grimm, essa sarebbe “l’apice della scultura moderna”. Certo, da nessun’altra scultura sono rimasto più fortemente toccato. Quante volte ho salito la ripida scalinata che porta dall’infelice Via Cavour alla solitaria piazza dove sorge la chiesa abbandonata! e sempre ho cercato di tener… Continua a leggere →

Come rimuovere l’universo per poterlo evocare. Mark Tobey alla Guggenheim

Come rimuovere l’universo per poterlo evocare. Mark Tobey alla Guggenheim

di Mario Cancelli. L’opera di Mark Tobey, in mostra al Guggenheim veneziano, appartiene e si dimostra legata a quel nodo in parte irrisolto che fu l’action painting americana e tanto più vi appartiene quanto più si cerca di separarla. Fu Francesco Arcangeli a portare a conoscenza dell’Europa le “città bianche” di Tobey, i tralicci dalla luce chiara, le superfici sature… Continua a leggere →