"Generare cultura: una proposta cristiana" - 28 Maggio ore 21:15 presso la scuola Barbarigo, via Rogati 17, il giorno 28 maggio 2018, alle h. 21.15 Padova

Caro Amico,

la ROSMINI sta organizzando una serata di confronto-discussione dal titolo "Generare cultura: una proposta cristiana", dove interverrà Letizia Bardazzi, presidente dell’Associazione italiana Centri Culturali. L’iniziativa vuole essere l’occasione di un dialogo a tutto campo sul significato e il metodo di una presenza culturale. Per questo motivo, sono invitati a partecipare all'evento che si terrà presso a scuola Barbarigo, via Rogati 17, il giorno 28 maggio 2018, alle h. 21.15 (è disponibile il parcheggio interno all’istituto), tutti coloro che vivano un interesse e siano coinvolti in un percorso culturale.

Un cordiale saluto,
Andrea Pin (Presidente Associazione A. Rosmini)


Chi è Bardazzi Letizia? Cos'è l'AIC?

Chi è Bardazzi Letizia?

Letizia Bardazzi è nata a Prato. Laureata in Scienze Politiche, vive a Torino dopo aver trascorso un decennio con la famiglia negli Stati Uniti, dove è stata tra i fondatori del Centro Culturale Crossroads, ora attivo in varie città americane. È presidente dell’Associazione Italiana dei Centri Culturali.

Cos'è l'Associazione Italiana dei Centri Culturali?

E' una associazione che nasce nel 1983 per iniziativa di un gruppo di docenti universitari, scienziati, giornalisti, critici letterari e uomini di teatro che per l’amicizia con don Luigi Giussani, fondatore del movimento di Comunione e Liberazione erano mossi dal desiderio di mostrare a tutti la pertinenza della fede con la vita.  Il suggerimento di san Paolo: «Vagliate tutto e trattenete il valore» è il principio ispiratore dell’ attività culturale dell’associazione. Tutto infatti, è incontrabile e affrontabile tenendo come criterio la chiarezza sull’uomo portata dalla rivelazione cristiana, e di tutto, in forza di tale criterio, si può trattenere e valorizzare ciò che è vero e buono. leggi tutto cliccando qui.

 

 


Da Jorge Mario Bergoglio a papa Francesco: incontro il 29 maggio con Borghesi e Repole

Padova, 29 maggio 2018. La figura di papa Francesco tra biografia intellettuale e sogno di una chiesa evangelica: un dialogo tra il filosofo Massimo Borghesi e il teologo Roberto Repole sulla formazione dell’uomo Bergoglio e le radici teologiche del suo magistero.

Qual è la visione di chiesa di papa Francesco? E su quali fondamenti poggia il suo pensiero, che si esprime in modo diretto, con parole penetranti, e si manifesta in gesti semplici, all’insegna di una novità di stile che fin dall’inizio ha caratterizzato l’attuale pontefice?

A cinque anni dall’inizio del pontificato di papa Francesco, la Facoltà teologica del Triveneto, in collaborazione con l’Associazione culturale Antonio Rosmini, promuove un dialogo fra un filosofo, Massimo Borghesi, e un teologo, Roberto Repole, sul tema Jorge Mario Bergoglio – Papa Francesco: la formazione, il pensiero, l’opera. Biografia intellettuale e sogno di una chiesa evangelica. L’appuntamento è martedì 29 maggio alle ore 17 a Padova, nella sede della Facoltà (via del Seminario 7).

Massimo Borghesi, docente di Filosofia morale all’Università di Perugia e autore del volume Jorge Mario Bergoglio. Una biografia intellettuale. Dialettica e mistica (Jaca Book), porterà un contributo alla conoscenza della formazione intellettuale dell’uomo Jorge Mario Bergoglio. Roberto Repole, docente di Teologia sistematica alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale – sezione di Torino, presidente ATI-Associazione teologica italiana e autore del volume Il sogno di una chiesa evangelica. L’ecclesiologia di Papa Francesco(Libreria Editrice Vaticana), metterà in evidenza le radici teologiche del magistero di papa Francesco.

 

Il pensiero di Jorge Mario Bergoglio si muove entro «un quadro di straordinaria ricchezza, […] fatto di scambi culturali fra Europa e America Latina, di intrecci dai quali emerge con forza la communio cattolica» scrive Massimo Borghesi nell’introduzione al volume Jorge Mario Bergoglio. Una biografia intellettuale. Dialettica e mistica. «Bergoglio rappresenta, nella sua apparente semplicità, una figura complessa […] Quest’uomo, che viene criticato da pontefice per essere troppo preoccupato per le sorti del mondo, è un “mistico”. Il fondo del suo pensiero e del suo animo si nutre degli Esercizi di sant’Ignazio, del filone mistico della Compagnia di Gesù, quello che unisce contemplazione e azione. […] Un pensiero mistico è un pensiero aperto, che non chiude gli spiragli […] perché la riconciliazione è opera di Dio, non primariamente dell’uomo. Ciò spiega la sua critica a una chiesa “autoreferenziale”, chiusa nella propria “immanenza”, segnata dalla doppia tentazione del pelagianesimo e dello gnosticismo. Il cristiano è “de-centrato”, il punto di equilibrio fra gli opposti è fuori di lui».

 

Se Bergoglio ha alle spalle, «soprattutto e primariamente, la lunga e radicale esperienza del religioso e del pastore, ciò non significa che il suo magistero non sia supportato da una teologia» afferma Roberto Repole nel volume Il sogno di una chiesa evangelica. L’ecclesiologia di Papa Francesco. Nel magistero di Francesco «confluisce tanto la benefica novità dell’insegnamento conciliare, quanto quella della teologia che lo ha preparato e vi ha fatto seguito. […] Appare ormai come un punto di non ritorno ciò che tanto la teologia recente quanto il magistero conciliare hanno insegnato: che la dottrina, cioè, non è né può essere qualcosa di estraneo rispetto alla cosiddetta pastorale. La verità che la chiesa è chiamata a custodire è quella del Vangelo di Cristo, che deve essere comunicatoalle donne e agli uomini di ogni luogo e ogni tempo. Per questo il compito del magistero ecclesiale deve essere anche quello di favorire la comunicazione del vangelo. E per questo, la teologia non potrà mai ridursi a un asettico esercizio da tavolino, sganciato dalla vita del popolo di Dio e dalla sua missione di far incontrare le donne e gli uomini del proprio tempo con la novità perenne e inesauribile del vangelo di Gesù».


HUMAN ROBOT - Giovedì 3 Maggio ore 18.00 - Aula Magna Luzzato Dina

Oggi si terrà il primo incontro del progetto "Le Meraviglie del Possibile" che vede la Rosmini collaboratrice attiva.

Nel primo incontro dal titolo "Human Robot" Edoardo Rialti ci guiderà in un viaggio alla scoperta della fantascienza e del suo affascinante carattere profetico. Come gli scrittori si sono immaginati il rapporto uomo-macchina? Verso dove sta andando la fantascienza? Quali domande ci pone?


Ciclo di Incontri: "Le Meraviglie del possibile"

La ROSMINI sta collaborando alla realizzazione dell’iniziativa “Le meraviglie del possibile” che nasce dal desiderio di alcuni studenti di confrontarsi con un tema così attuale come quello dell’intelligenza artificiale. In particolare ci interessa approfondire come gli autori e i registi si siano misurati con tale questione, come abbiano previsto certe problematiche, fatto emergere certe paure e preoccupazioni e analizzato lo sviluppo di un possibile rapporto tra l’uomo e la macchina. 

Da questo vorremo spingerci ad approfondire gli attuali progressi in campo scientifico-tecnologico riguardo l’intelligenza artificiale: costruzione di robot, macchine che apprendono autonomamente, reti neurali.

L’iniziativa proverà ad introdurci ad una serie di dinamiche più ampie che riguardano implicazioni sia di carattere etico, sia filosofico, sia sociale ed economico. Perché ci spaventa la possibilità di costruire robot umanoidi? Cosa distingue un uomo dalla macchina? Può una macchina provare sentimenti? Cosa è la coscienza? Che implicazioni può avere questo sviluppo tecnologico sul mondo del lavoro? È possibile una convivenza positiva tra l’uomo e la macchina?

 

SIETE TUTTI INVITATI!

Le Meraviglie del Possibile

Dov'è la Sala Cardinal Callegari?

La Sala Cardinal Callegar è in via Curtatone e Montanara, 4 Padova, nei pressi della parrocchia San Giuseppe.