di Massimo Borghesi. Dalla somma degli egoismi individuali proviene un bene per tutti? L’idea ottimista del progresso che sta alla base dell’economia politica moderna, esemplificata in Adam Smith (nell’immagine), è in realtà un’idea non sufficientemente problematizzata, che rivela ben precisi presupposti filosofici e addirittura teologici.

È questo il pensiero di Massimo Borghesi, intervistato dagli studenti della “Summer School in Etica, economia e beni relazionali: crescita delle imprese e realizzazione personale”, coordinata dal professor Massimiliano Marianelli, che si è tenuta a Perugia dal 22 al 27 maggio 2017.

La Summer School è stata promossa dal Dipartimento di Filosofia, Scienze sociali, umane e della Formazione dell’Università di Perugia, in collaborazione con l’associazione culturale Stromata, con la partecipazione di docenti italiani e stranieri.

Originale l’intento dell’iniziativa formativa: fornire orientamenti per quanti intendono proporsi autonomamente come imprenditori “civili” attenti alla persona, alla sua motivazione e realizzazione, a fornire le basi culturali necessarie per comprendere il ruolo delle dinamiche intersoggettive nei processi economici, a conoscere le principali questioni nell’attuale dibattito etico-economico nonché ad acquisire conoscenze e capacità teorico-pratiche che prevedono l’approfondimento della dimensione etica con particolare riguardo alla responsabilità sociale.