1572640_Articolo[1]L’intervista rilasciata il 14 ottobre da Massimo Borghesi a Radio Vaticana a pochi giorni dalla beatificazione di Paolo VI.

 

“Di che ha bisogno l’Italia? Non tanto di uomini quanto di una coscienza legale e giuridica di rispetto alla legge”. E’ uno dei tanti appunti di Paolo VI, al secolo Giovanni Maria Montini, che dimostrano la profonda conoscenza della realtà del tempo in cui viveva. Papa Francesco lo proclamerà Beato il 19 ottobre.

Dall’esperienza del padre parlamentare, a quella con la Fuci e don Sturzo; dal suo rapporto con De Gasperi, ai 15 anni di pontificato, Paolo VI esprime costantemente “un senso religioso profondo e un altrettanto profondo desiderio di incontrare l’uomo moderno cogliendone le attese più profonde. Sia nel campo spirituale che in quello sociale e politico”. Per Massimo Borghesi, docente di Filosofia morale all’Università di Perugia, è questo il filo rosso che ha attraversato la vita di Montini. Ricorda mons. Ennio Apeciti, responsabile del Servizio per le Cause dei santi dell’Arcidiocesi di Milano, “quello che lo animava era la certezza della speranza e la fiducia negli uomini e nel mondo ricco di valori. Durante gli anni intensi e travagliati del pontificato, Paolo VI seppe essere perseverante”.
(Emanuela Campanile)