La conversione al cristianesimo nei primi secoli

Venerdì 16 novembre 2012 alle ore 21.00 nell’aula magna dell’Istituto teologico S. Antonio dottore in via San Massimo, 25 (parcheggio con ingresso da via Sant’Eufemia 13/bis) l’Associazione culturale universitaria Antonio Rosmini di Padova organizza l’incontro “La conversione al cristianesimo nei primi secoli” presentazione del libro di Gustave Bardy (Jaca Book 2002, pp. 350). Interviene don Ambrogio Pisoni, docente dell’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano. Introduce Samir Suweis (Università di Padova). Bardy ricostruisce in questo libro le motivazioni, gli ostacoli, le esigenze, i metodi della conversione cristiana nei tempi della Chiesa. Ma colloca anche accuratamente le prime vicende del cristianesimo dentro l’ambiente religioso e culturale dell’impero romano.


A cinquant’anni dal Concilio

Il 12 ottobre 1962 si aprì il Concilio Vaticano II, un evento riportato alla ribalta dalla recente apertura dell’Anno della Fede. Cosa è rimasto oggi delle speranze suscitate dall’evento conciliare? Mercoledì 21 novembre 2012, alle ore 21.00 nella sala dello Studio teologico del Santo (si accede dai chiostri della Basilica) l’Associazione culturale universitaria Antonio Rosmini presenta “A cinquant’anni dal Concilio”. Un incontro con un testimone straordinario quale il cardinale Jorge María Mejía, già perito conciliare, e Massimo Borghesi, ordinario di Filosofia morale all’Università di Perugia. Coordina il vaticanista Gianni Valente. Il cardinale Mejia di recente ha pubblicato il volume “Una presenza nel concilio: cronache e appunti del Concilio Vaticano II”.


“Aethiopia porta fidei”, una mostra da non perdere

“Aethiopia porta fidei” è il titolo della mostra che sarà aperta dal 27 ottobre 2012 al 24 febbraio 2013 nel Museo diocesano di Vicenza (Piazza Duomo, 12). L’esposizione riprende due precedenti rassegne, “Nigra sum sed formosa: sacro e bellezza dell’Etiopia cristiana” (Venezia, Ca’ Foscari, 2009) nonché “E sopra vi era dipinto l’Antico di giorni” (Pordenone, Palazzo Cossetti, 2011), e le integra con i manufatti della Fondazione Nonis custoditi nel Museo diocesano di Vicenza.
Il comune obiettivo di fondo delle tre mostre è stato quello di avvicinare il pubblico italiano a un’antichissima esperienza religiosa, spirituale e artistica, con rigore scientifico, la pubblicazione di materiali spesso inediti, e senza alcuna approssimazione di carattere etnografico. Icone, croci, rotoli magici, manoscritti, arredi liturgici sono inseriti nel loro contesto millenario e all’interno di una trama di relazioni che, sin dalla prima età moderna, hanno collegato l’Etiopia e l’Italia, in particolare i territori dell’allora repubblica veneta.
Le tre iniziative si caratterizzano inoltre per un impiego non accessorio di tecnologie multimediali, in modo da avvicinare lo spettatore a una realtà lontana nel tempo e nello spazio, coinvolgendolo in una vicenda storico-culturale ricca di affascinanti contenuti, e per l’esemplare collaborazione tra diverse istituzioni.
Orari di apertura: da Martedì a Domenica 10.00-13.00 / 14.00-18.00 / Chiuso il lunedì
Info museo@vicenza.chiesacattolica.it - Tel. 0444 226400 - Fax 0444 226404


Basta un uomo che vuol vivere

Un articolo del mensile Tracce racconta l'incontro padovano del 2 ottobre con Paul Bhatti. A partire da una frase di Kafka: «La logica della legge è incrollabile, ma non resiste a un uomo che vuole vivere». «Leggendo il testamento spirituale di suo fratello ci ha colpito la grandezza, l’imponenza umana della testimonianza di Shahbaz. Aveva ragione Kafka, più di quanto pensasse lui stesso. Di fronte alla violenza del potere l’unico argine possibile, l’unica possibilità di crescita e sviluppo per tutti è la persona, l’uomo che vive».

Il link all'articolo di Tracce.